Guida Prestito Personale

Guida Prestito Personale

 

 

Il prestito personale è un prodotto di credito al consumo che prevede il finanziamento di una somma prefissata ad un tasso di interesse fisso e rimborsabile secondo un piano di ammortamento a rate costanti.
Rientra nella categoria dei prestiti
non finalizzati cioè in quelle operazioni di finanziamento non direttamente collegate all’acquisto di uno specifico bene o servizio.
Quindi, a differenza di quanto accade nei prestiti finalizzati, non entra in gioco la figura del convenzionato, ma il contratto è concluso direttamente tra l’Istituto finanziatore e il richiedente, che sono pertanto gli unici soggetti interessati.
Di conseguenza, se la richiesta di finanziamento viene accettata, l’erogazione della somma avviene direttamente nelle mani del consumatore, e non ad una terza parte (il convenzionato appunto). Manca anche la presenza di un bene o servizio che possa fungere da garanzia per l’eventuale insolvenza del debitore, cosa che rende questo prodotto piuttosto rischioso per l’Istituto finanziatore.

Il prestito personale viene normalmente concesso dalle banche e dalle società finanziarie specializzate.

Il prestito personale è un finanziamento a tasso fisso, con ammortamento a rate costanti da rimborsare normalmente con cadenza mensile.

 

 

Requisiti di ammissibilità

Per richiedere un prestito personale occorre essere residenti in Italia ed avere un’età compresa tra 18 e 75 anni (alla scadenza del finanziamento).
Inoltre, per aumentare le probabilità che la richiesta vada a buon fine, occorre avere una buona posizione creditizia (non essere stati protestati, non aver accumulato ritardi nel rimborso di precedenti finanziamenti e non richiedere un importo sproporzionato rispetto al proprio reddito e/o alla propria capacità di rimborso).

Modalità di erogazione

A differenza del prestito finalizzato, nel quale la somma richiesta viene liquidata al rivenditore del bene e/o servizio oggetto del finanziamento, nel prestito personale il denaro viene versato direttamente al cliente tramite accredito diretto sul conto corrente del richiedente;

Modalità di rimborso

Tutti gli Istituti richiedono il rimborso tramite addebito diretto sul conto corrente del richiedente (RID) in quanto questa procedura offre maggiori garanzie di puntualità nei rimborsi.

Garanzie previste

Normalmente non viene richiesta alcuna garanzia. In alcuni casi tuttavia (ad es. quando l’importo richiesto è piuttosto elevato rispetto alla capacità di reddito del richiedente), può accadere che venga richiesta l’indicazione di un garante.

Valutazione delle richieste


La valutazione delle richieste è di competenza degli Istituti di Credito.

Di norma il parere di fattibilità viene dato entro due giorni lavorativi anche se, in qualche caso, vengono richieste informazioni aggiuntive.

 

GLI ELEMENTI DEL CONTRATTO
La legge stabilisce che un contratto di prestito personale deve contenere i seguenti elementi:

  • il tasso di interesse praticato;

  • ogni altro prezzo e condizione praticati, inclusi i maggiori oneri in caso di mora;

  • l’ammontare e le modalità del finanziamento;

  • il numero, gli importi e la scadenza delle singole rate;

  • il tasso annuo effettivo globale (TAEG);

  • il dettaglio delle condizioni analitiche secondo cui il TAEG può essere eventualmente modificato;

  • l’importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG;

  • le eventuali garanzie richieste;

  • le eventuali coperture assicurative richieste e non incluse nel calcolo del TAEG.

IL MANCATO PAGAMENTO DI UNA RATA

L’interruzione del rimborso del finanziamento comporta l’immediata inadempienza nei confronti dell’Istituto finanziatore ed il rischio di spiacevoli conseguenze:

  • gli interessi dovuti verrebbero maggiorati, con l’applicazione di una mora;

  • si rischia che il proprio nominativo venga inserito nella lista dei pagatori ritardatari e/o segnalato agli enti di tutela del credito (le Centrali Rischi), i quali condivideranno le informazioni con l’intero sistema bancario e finanziario. Il risultato sarà il peggioramento dell’affidabilità creditizia del cliente e una conseguente maggiore difficoltà nell’ottenere credito in futuro.

Il mancato puntuale pagamento anche di una sola rata autorizza l’Istituto finanziatore a risolvere unilateralmente il contratto. Il cliente sarà tenuto al pagamento di tutte le spese bancarie e di protesto nonché di tutti gli oneri sostenuti dall’Istituto per recuperare le somme dovute, oltre ad un’eventuale penale.



ESTINZIONE ANTICIPATA

La normativa stabilisce che è sempre possibile estinguere il prestito anticipatamente rispetto al termine concordato.

Al cliente che sceglie di esercitare questa opzione verrà richiesto di rimborsare il capitale residuo ancora dovuto, maggiorato di una penale che, per legge, non può essere superiore all’1% dell’importo finanziato.

Qualora il contratto non specifichi qual è l’importo del capitale residuo dopo ciascuna rata di rimborso, si deve intendere come capitale residuo la somma del valore attuale di tutte le rate non ancora scadute alla data del rimborso anticipato.

 

LE CONDIZIONI ECONOMICHE

Quando si deve scegliere tra più offerte di finanziamento è bene considerare l’onerosità complessiva di ciascuna, senza limitarsi alla valutazione della sola rata mensile.

Tuttavia si tratta di un’operazione talvolta non semplice, in quanto le voci di spesa di un finanziamento possono essere numerose (importo erogato, interessi, oneri accessori, eventuali spese iniziali, costi assicurativi) e non sono facilmente misurabili in maniera immediata.

In generale, gli elementi che è opportuno considerare prima di sottoscrivere un contratto di finanziamento sono:

  • TAN (Tasso Annuo Nominale)

Il TAN rappresenta il tasso di interesse, espresso in percentuale e su base annua, applicato al capitale finanziato (talvolta al lordo di eventuali costi assicurativi o spese di istruttoria). Viene utilizzato per calcolare, a partire dall’importo finanziato e dalla durata del prestito, la quota di interesse che andrà corrisposta all’Istituto finanziatore e che, sommata alla quota di capitale, andrà a determinare la rata di rimborso.

  • TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale)

Il TAEG è una misura, espressa in termini percentuali, con due cifre decimali e su base annua, del costo complessivo del finanziamento. Diversamente dal TAN, il TAEG è comprensivo di eventuali oneri accessori, quali spese di istruttoria e spese assicurative, che sono a carico del cliente.
Tuttavia la normativa italiana consente, sotto alcune condizioni, una certa discrezionalità, escludendo o includendo nel calcolo del TAEG alcune voci: le spese assicurative ad esempio, se facoltative, possono essere escluse dal calcolo.
Fai quindi attenzione e considera attentamente la tua spesa complessiva, analizzando di volta in volta le singole voci dell’offerta che ti viene proposta.

 

 

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